Società di Mutuo Soccorso fra gli operai di Pigra
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Recupero del sentiero storico delle 7 Croci a Pigra - Un appello alla comunità

Il Comune di Pigra, in collaborazione con gli Amici di Pigra, ha promosso un bando per il rifacimento del sentiero storico delle 7 Croci.
Questo sentiero, ricco di storia e tradizione, rappresenta un importante patrimonio per la comunità di Pigra. La processione delle 7 Croci, che si svolgeva lungo il sentiero, era un momento di grande condivisione e partecipazione per tutti, dai bambini agli anziani.
Purtroppo, ad oggi, l'esito del bando è ancora incerto. Per questo motivo, il Comune di Pigra e gli Amici di Pigra lanciano un appello alla comunità per contribuire al recupero del sentiero, anche se non dovessero essere reperiti i fondi necessari per un rifacimento completo.
Il sentiero delle 7 Croci non è solo un percorso escursionistico, ma un vero e proprio simbolo dell'identità di Pigra. La sua storia, le sue tradizioni e i suoi paesaggi sono un patrimonio prezioso da custodire e valorizzare.
Come puoi contribuire
Anche un piccolo gesto può fare la differenza. Ecco alcuni modi in cui puoi contribuire al recupero del sentiero:
• Partecipa a giornate di lavoro volontario: Amici di Pigra organizzeranno giornate di lavoro volontario per la pulizia e la manutenzione del sentiero.
• Diffondi la voce: Parla del progetto con i tuoi amici, familiari e conoscenti. Più persone saranno a conoscenza del progetto, maggiori saranno le possibilità di successo.
Insieme possiamo fare la differenza
Con il contributo di tutti, possiamo dare nuova vita al sentiero delle 7 Croci e preservarlo per le generazioni future.
Per maggiori informazioni sul progetto e su come contribuire, puoi contattare:
• Amici di Pigra (Gianmarco 347 46 72 479 – Gianni 338 664 0157)

Gli Amici di Pigra e la Società Operaia di Pigra: un restauro per la memoria e la storia
"PREMIATA LATTERIA SOCIALE COOPERATIVA"
Pigra, 20 maggio 2024 - Un connubio di impegno e passione ha dato vita ad un importante intervento di restauro: Gli Amici di Pigra, in collaborazione con la Società Operaia di Pigra, hanno contribuito al recupero dell'antica scritta sul prospetto principale del "Cason", sede storica della Società Operaia.
L'intervento, dal costo complessivo di € 700,00, ha visto la generosa partecipazione degli Amici di Pigra, che hanno devoluto interamente la somma di € 500,00 (i rimanenti €200.00 sono stati devoluti dalla Società Operaia). Il restauro ha permesso di riportare in luce la scritta, ormai deteriorata dal tempo, restituendo così decoro e valore ad un elemento che rappresenta un pezzo significativo della memoria del paese.
L'operazione assume un valore ancora più profondo se si considera il contesto in cui si inserisce: il "Cason", infatti, rappresenta da oltre 140 anni un punto di riferimento per la comunità di Pigra, un luogo di incontro e di aggregazione sociale dove si sono sviluppate e tramandate le tradizioni locali.
Il restauro della scritta diviene così un simbolo del legame tra le generazioni, un ponte tra il passato e il presente che testimonia l'impegno e la dedizione di chi si adopera per preservare e valorizzare il patrimonio storico e culturale di Pigra.
Un ringraziamento speciale agli Tutti gli Amici di Pigra che con il loro prezioso contributo forniscono costante impegno nella tutela e promozione del patrimonio locale.


In accordo con il responsabile CAI della Valle d'Intelvi ed al fine dell'accatastamento unico dei sentieri della Regione Lombardia, si sta procedendo alla rinumerazione dei sentieri ciclamino di Pigra.
in particolare si ha:
- il sentiero n.1 "Strada dei Monti" verrà rinumerato n.831
- il sentiero n.2 "Strada di Mezzo" verrà rinumerato n.832
- il sentiero n.3 "Corniga- Alpe di Colonno" verrà rinumerato n.833
- il sentiero n.4 "Belvedere" verrà rinumerato n.834
- il sentiero n.5 "Mulattiera Argegno-Pigra" verrà rinumerato n.835
- il sentiero n.6 "Mulattiera per Blessagno" verrà rinumerato n.836
- il sentiero n.7 "7 Croci" verrà rinumerato n.837 (in via di definizione)
- il sentiero n.8 "Alpe di Blessagno, Zerla, Basseta, Alpe di Colonno" verrà rinumerato n.838
Sulle app dei cellulari (che utilizzano le mappe di OpenStreetMap) sono già stati rinumerati
Verranno progressivamente modificate le segnaletiche verticali ed orizzontali.
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Pigresi e Villeggianti,
Costituita fra gli operai di Pigra nel lontano 1877, continua la sua attività perseguendo valori di rispetto,
fratellanza, collaborazione e cura.
Nel 2027 compirà 150 anni e vorremmo essere in molti a celebrare questo importante traguardo!
Il tesseramento 2024 è aperto, il Presidente vi aspetta.
Elio Ceschina (cell. 328 0831831)
Nuova vita alla Biblioteca di Pigra
La biblioteca comunale pronta a rinascere grazie anche all’Associazione Amici di Pigra
La nostra associazione contribuirà a risvegliare nuovo interesse verso la biblioteca comunale, costituita da circa 12.000 volumi, libri e pubblicazioni, riordinata con cura grazie all'impegno e lavoro di Sergio, nostro socio.
Recentemente il Comune è riuscito ad ottenere, tramite un bando regionale, un contributo (utilizzabile esclusivamente per l’acquisto di libri) circa 350 che sono stati acquistati in alcune librerie di San Fedele e Como. Vengono in particolar modo arricchite le sezioni riguardanti il territorio locale, la montagna e la narrativa.
Sergio e Gabriella, coordinati con gli uffici comunali, si sono attivati per effettuare gli ordini e organizzare le consegne.
Il Comune sta riorganizzando la fruibilità dei locali della biblioteca, che si trova sotto l’ufficio postale, aderendo, fra l’altro al “Sistema Bibliotecario Lario Ovest”, che riunisce i Comuni della sponda lariana occidentale e della Valle d’Intelvi.
Grazie a questa adesione, in un futuro speriamo molto vicino, tutti gli abitanti e villeggianti di Pigra potranno accedere al prestito di libri in loco e anche via internet in una qualsiasi delle biblioteche inserite nel sistema.
Un grazie di cuore a Sergio e Gabriella e per tutti l’augurio di rianimare presto la storica Biblioteca voluta e realizzata nel 1981 da Romolo Costa come luogo di incontro per lo sviluppo sociale e culturale della comunità pigrese.


Pigra da Scoprire
8 - Curt da Marc

Nelle sere d’estate, all’ora di cena sulle panchine di sasso all’esterno di ogni casa sedevano spesso le donne di casa, con la scodella della minestra tra le mani. Tra le case vicine, da una panchina all’altra correva inevitabilmente la domanda: “Cuss’i fai ris e cussè?” (cosa avete fatto riso e cosa).
Non era curiosità, era partecipazione; e la domanda era obbligata nella sua formulazione perché non era pensabile che qualcuno avesse preparato la cena con una minestra diversa da quella di riso e latte. L’unica variabile era l’elemento complementare del riso. Ris daparlu (riso da solo); Ris e tartuful (riso e patate); Ris e burdon (riso e rape); Ris e fasoeu (riso e fagioli); Ris e pulenta (Riso e polenta); Ris e predesèe (riso e prezzemolo); Ris e zuca (riso e zuca); Ris a castègn (riso e castagne), ecc.
In tempo di guerra il colore della minestra “di latte” diventava azzurrino (culùu dal cièl), il che tradiva una presenza di latte più che simbolica.

In the summer evenings at dinner time, the women often were sat on the stone benches outside of each house, keeping the bowl of soup in their hands. Between the neighboring houses, a question ran bench by bench: "Cuss’i fai ris e cussè??" (What have you prepared, rice and what else?).
It was not curiosity, but it was emotional involvement; and the question was required exactly in that formulation because it was not possible that someone could make for dinner a soup different by the typical ‘rice and milk soup’. The only variable was the condiment of rice. Ris daparlu (rice); Ris e tartuful (rice with potatoes); Ris e burdon (rice with turnip); Ris e fasoeu (rice with bean); Ris e pulenta (Rice and polenta); Ris e predesèe (rice and parsley); Ris e zuca (rice and pumpkin); Ris a castègn (rice and chestnut), etc.
In time of war, the color of the "milk soup" became very light blue and it was defined by the citizen as “culùu dal cièl” (color of the sky), which indicated the presence of milk as a symbolic thing.
An den Sommerabenden saßen zur Essenszeit auf den Steinbänken vor den Häusern die Hausfrauen und hielten ihre Suppenschüsseln in den Händen. Zwischen dem einen und dem anderen Haus ging dann unweigerlich die Frage um: “Cuss’i fai ris e cussè?” (was habt ihr gemacht, Reis und was noch ?).
Es war nicht Neugier, sondern Anteilnahme; die Wortwahl war immer dieselbe, denn es war undenkbar, dass jemand eine andere Suppe zubereitet hätte als die mit Reis und Milch. Die einzige Variante war die weitere Zutat zum Reis. Ris daparlù (nur Reis); Ris e tartuful (Reis mit Kartoffeln); Ris e burdon (Reis mit Rüben); Ris e fasoeu (Reis mit Bohnen); Ris e pulenta (Reis mit Polenta); Ris e predesèe (Reis mit Petersilie); Ris e zuca (Reis mit Kürbis); Ris a castègn (Reis mit Kastanien) usw.
Während des Kriegs war die Farbe der Milchsuppe eher bläulich (culùu dal cièl – Farbe des Himmels), weil die Milch der Suppe nur noch den Namen gab.







