Percorsi Ciclamino - Sentiero n.836
Per l'antica via di Blessagno

Il percorso, semplice e senza grandi dislivelli o difficoltà rimarca la vecchia strada di collegamento tra Pigra e Blessagno.
Da Pigra, zona funivia (alt. 850), raggiungere la rotonda Antelami proseguendo lungo il percorso "Pigra da scoprire" fino a Piazza San Rocco (Chiesa del 1600).
Percorrere la via Blessagno fino ad arrivare alla Cappella del Doss, attraversare la strada provinciale e proseguire sul selciato della vecchia strada ( Cappella Don Bosco al progress. 800 - alt. 910). Proseguendo per altri 700 metri si incontra la Croce di "Chemp da Munt" (progress. 1500 - alt. 970), punto di diramazione dei sentieri 836a e 836b. La splendida vista sulla Valle d’Intelvi, mostra il Sasso Gordona e il Monte Generoso. Un masso erratico, testimonia come l'intero territorio sia stato plasmato da 4 glaciazioni che hanno trascinato blocchi di granito e serpentino un po' ovunque.
Prendendo la diramazione a destra del sentiero 6a in leggera salita, si entra nel bosco fresco ed ombreggiato composto da noccioli e betulle, arrivando alla cascina del "Giüli" ormai diroccata (progress. 2550 - alt. 1000).
Qui il sentiero scende leggermente passando dalla località “Tapascion” fino a incrociare la mulattiera che porta all'Alpe di Blessagno (progress. 3300 - alt. 890).
Scendere a sinistra per la mulattiera asfaltata fino al paese di Blessagno (progress. 4400 - alt. 800).
Per tornare a Pigra, seguendo il sentiero basso 836b, si procede per Piazza Vittorio Veneto proseguendo a sinistra sulla mulattiera di Pigra attraverso monte Gireglio.
Dopo un primo tratto nel bosco, molto bello, prima di una casetta girare verso destra fino alla Croce di "Chemp da Munt" e poi verso Pigra ritornando sul sentiero 836a.
The track follows the old road that links Pigra to Blessagno, it is a simple path that doesn’t present major difficulties or high elevation gain.
From Pigra (cable car area, 850m) head towards the “Antelami” roundabout by following the “Pigra da scoprire” route until you arrive in “Piazza San Rocco” where you’ll find a church built in the 16th century.
Proceed along “via Blessagno” until you arrive at “Cappella del Doss”, cross the main road and walk along the paving (Cappella Don Bosco, 800m - alt. 970m) approximately 700m further up you’ll find the “Chemp da Munt” cross (1500m - alt. 970m), here the track splits into route 836A and route 836B.
The breathtaking view of the “Valle d’Intelvi” hosts “Sasso Gordona” and “Monte Generoso”. A glacial erratic is evidence of how the territory once faced 4 different glaciations that shaped the valley into the form we see today, further evidence of the glaciations are the numerous blocks of granite and serpentine that you can find
scattered over the entire valley.
By taking slightly up hill route 836A - on the right - you’ll enter a hazel and birch forest and arrive at the crumbled “Cascina Giüli” (2500m - alt. 1000m ). Here the route descends and goes through the village of “Tapascion” reaching the paved mule track that takes to the “Alpe di Blessagno” (3300m - alt. 890m). Follow the mule track to the left until you reach the village of Blessagno (4400m - alt. 800m).
To go back to Pigra, follow route 836B and proceed towards “Piazza Vittorio Veneto”, here by following the mule track on the left you’ll arrive in Pigra by walking through Monte Gireglio. After a short stretch of forest, just before you reach a small hut, turn right towards the “Chemp da Munt” cross and then keep following route
6A back to Pigra.
Die einfache Route ohne größere Steigungen oder Schwierigkeiten verläuft auf der alten Verbindungsstraße zwischen Pigra und Blessagno. Von der Seilbahnstation in Pigra (850 m ü.d.M.) aus geht es zum Kreisel Antelami und dann entlang der Route „Pigra da scoprire“ (Pigra zu entdecken) bis zur Piazza San Rocco (Kirche aus dem 17. Jh.).
Der Weg geht nun die via Blessagno entlang bis zur Cappella del Doss, wo er die Provinzstraße überquert und auf dem Kieselpflaster der alten Straße weiterführt (Cappella Don Bosco bei der laufenden Nummer 800 - 910 m ü.d.M.). Nach weiteren 700 Metern kommt man nun zum Kreuz „Chemp da Munt“ (laufende Nummer 1500 - 970 m ü.d.M.), an dem die Wanderwege 836a und 836b abzweigen. Der herrliche Ausblick auf das Tal Valle d’Intelvi zeigt den Sasso Gordona und den Monte Generoso.
Ein Findling zeugt davon, dass das ganze Gebiet von 4 Vergletscherungen geprägt wurde, die fast überall Granit- und Serpentinblöcke hinter sich gelassen haben. Nimmt man rechts bei der Abzweigung den Weg 836a, kommt man auf einer leichten Steigung in den frischen und schattigen Wald mit Birken und Haselnusssträuchern und dann zu dem verfallenen Gehöft „Giüli“ (laufende Nummer 2550 - 1000 m ü.d.M.). Hier geht der Weg leicht bergab von der Ortschaft „Tapascion“, bis man auf den Saumpfad trifft, der nach Alpe di Blessagno (laufende Nummer 3300 - 890 m ü.d.M.) führt. Nun geht es links den asphaltierten Saumpfad bis zum Ort Blessagnos hinunter (laufende Nummer 4400 - 800 m ü.d.M.).
Um wieder nach Pigra zurückzukehren, nimmt man den unteren Weg 836b bis zur Piazza Vittorio Veneto und dann links den Saumpfad von Pigra über den Berg Gireglio. Nach einer ersten, sehr schönen Strecke durch den Wald biegt man vor einem Haus nach rechts ab bis zum Kreuz „Chemp da Munt“ , um von da aus wieder auf dem Weg 836a nach Pigra zu gelangen.
Sentier le long de l’ancienne route de Blessagno
L’itinéraire, simple et sans grandes différences de hauteur ou de difficulté, met l’accent sur l’ancienne route reliant Pigra et Blessagno. De Pigra, zone du téléphérique (alt. 850), rejoindre le rond-point d’Antelami en continuant sur la route « Pigra da scoprire » jusqu’à la Piazza San Rocco (église de 1600). Prenez la Via Blessagno jusqu’à la chapelle Doss, traversez la route provinciale et continuez sur le trottoir de l’ancienne route. En continuant sur 700 mètres, vous arriverez à la croix de « Chemp da Munt » (progression 1500 - alt. 970), le point d’embranchement des sentiers 836a et 836b. La vue splendide sur la Vallée d’Intelvi montre le Sasso Gordona et le Monte Generoso. Un rocher erratique témoigne de la façonnement de l’ensemble du territoire de 4 glaciations qui ont entraîné des blocs de granit et de serpentine presque partout. En prenant la bifurcation à droite du chemin 836a en légère montée, vous entrez dans la jungle fraîche et ombragée de la forêt composé de noisettes et de bouleaux, arrivant à la ferme « Giüli », aujourd’hui en ruines (progress. 2550 - alt. 1000). Ici, le chemin descend légèrement, passant par le lieu-dit « Tapascion » jusqu’à ce qu’il croise le chemin muletier qui mène à l’Alpe di Blessagno (progression. 3300 - alt. 890). Descendre à gauche le long du chemin muletier goudronné jusqu’au village de Blessagno (progression 4400 - alt. 800). Pour revenir à Pigra, en suivant le sentier bas 836b, continuer jusqu’à la Piazza Vittorio Veneto en continuant à gauche sur le chemin muletier de Pigra à travers le Monte Gireglio. Après un premier tronçon dans les bois, très beau, avant une petite maison tourner à droite à la Croix de « Chemp da Munt » puis en direction de Pigra en revenant au sentier 836.
Dati Antica via di Blessagno
Lunghezza: 4.4 km
Dislivello max: 295 m
Durata: 1,30 ore circa
Percorrere sentieri di montagna richiede calzature ed indumenti adeguati, valutazione delle proprie attitudini e capacità fisiche.
Attenzione ai cambiamenti di tempo.
Vedi anche: https://www.gpsies.com/map.do?fileId=qwshpysizszwuclr
Scarica il Percorso: https://drive.google.com/file/d/1ARl8cIWESm93lk6qZ_hJxQ7kqA3Cxj2T/view?usp=drive_link
Percorsi Ciclamino - Sentiero n.837
Cammino delle 7 Croci
Questo sentiero, ricco di storia e tradizione, rappresenta un importante patrimonio per la comunità di Pigra.
La processione delle 7 Croci, che si svolgeva lungo il sentiero, era un momento di grande condivisione e partecipazione per tutti, dai bambini agli anziani.

1. Chèmp da mùnt - La processione si teneva la prima domenica di maggio e aveva la funzione di benedire la campagna e propiziare una buona annata agricola. Dopo la benedizione alla croce si proseguiva accompagnati dal rosario e canti lungo tutto il tragitto ed ognuno cercava di farsi sentire più degli altri in una sorta di gara a chi cantava più forte. Nelle vicinanze un masso erratico di era glaciale.
2. Falò - Il nome “Falò” trae origine dall'antica tradizione di accendere un grande fuoco alla sera della vigilia delle feste patronali di Santa Margherita (20 luglio) e di San Rocco (16 agosto). Nelle vicinanze si trova il Campo sportivo, scavato nella roccia dai nostri nonni, un tempo luogo di aggregazione per attività sportive e feste di paese. La benedizione ai pascoli, allora occupati da numerose mucche e un folto gregge di pecore che potevano abbeverarsi nelle due grandi “Bolle” presenti sui monti.
3. Crusia Piana - Tutti aspettavano di arrivare a questa Croce perché, dopo la benedizione, ci si fermava per consumare un piccolo spuntino che doveva comunque comprendere una fetta di salame dell'anno precedente. I giorni prima della processione si veniva a segnare il posto con sassi e felci dove ognuno si andava a sedere con la propria famiglia. Dopo la sosta via con le litanìe dei Santi, ognuno partiva col nome di un Santo e tutti gli altri lo seguivano col finale “Ora Pro Nobis”.
4. Cappella del Soccorso - La Cappelletta è dedicata alla Madonna del Soccorso che si festeggia l'8 di settembre. In quel giorno, partendo da questo luogo, gli abitanti compivano il tradizionale Pellegrinaggio che, percorrendo la mulattiera verso il paesino di Corniga, proseguiva sui sentieri dei monti della Tremezzina, e raggiungeva il Santuario della Beata Vergine del Soccorso con le storiche Cappelle del Sacro Monte (ora Patrimonio UNESCO).
5. La Serta - Il bosco, curato e custodito gelosamente dai proprietari, era fonte di sostentamento per legna, castagne, noci e nocciole. In fondo alla Valle, il Mulino serviva per la macina di farina di grano e di castagne. Chi possedeva un mulo si riteneva fortunato e privilegiato, una risorsa preziosa di grande aiuto.
6. Foeu Grimò - Il Belvedere. Lo sguardo si perde sul lago e i suoi paesi (Nesso, Argegno, Lezzeno, Bellagio, Varenna), l'Isola Comacina e Villa Balbianello, sullo sfondo il monte San Primo, le Grigne, il Pizzo dei Tre Signori e il Monte Legnone.
7. Piz Curnaà - Prima di edificare la stazione della Funivia sorgevano due piccoli colli con in cima due spuntoni di roccia che, visti dal Borgo o dal lago, sembravano “due corna”. La processione terminava raggiungendo la chiesa di S. Margherita per la S. Messa.
1. Chèmp da mùnt - The procession took place on the first Sunday of May and aimed to bless the countryside and ensure a fruitful agricultural year. After the blessing at the cross, people continued along the route accompanied by the rosary and songs, each trying to out-sing the others. Nearby stands a glacial erratic boulder.
2. Falò - The name “Falò” comes from the ancient tradition of lighting a large bonfire on the eve of the patronal feasts of St. Margaret (July 20) and St. Roch (August 16). Nearby lies the sports field, carved into the rock by our grandparents, once a hub for sports and village celebrations. Blessings were given to the pastures, then populated by numerous cows and flocks of sheep that could drink from the two large “Bolle” (watering holes) on the mountains.
3.Crusia Piana - Everyone looked forward to reaching this cross because after the blessing, a small snack was shared — always including a slice of last year’s salami. In the days before the procession, families would mark their seating spot with stones and ferns. After the break, the Litany of Saints was sung, each person starting with the name of a saint, followed by everyone responding “Ora Pro Nobis”.
4. Cappella del Soccorso - This small chapel is dedicated to Our Lady of Help, celebrated on September 8. On that day, the locals traditionally departed from here for a pilgrimage that, following the mule track to Corniga and the mountain paths of the Tremezzina, reached the Sanctuary of the Blessed Virgin of Help, with its historic chapels of the Sacred Mount (now a UNESCO Heritage Site).
5. La Serta - The forest, carefully tended and preserved by its owners, provided vital resources: firewood, chestnuts, walnuts, and hazelnuts. At the valley bottom stood the mill used to grind wheat and chestnut flour. Owning a mule was considered a sign of luck and privilege, a precious and helpful asset.
6. Foeu Grimò - Sixth stage of the procession
The Belvedere. Your gaze stretches over the lake and its villages (Nesso, Argegno, Lezzeno, Bellagio, Varenna), Comacina Island and Villa Balbianello. In the background: Mount San Primo, the Grigne, Pizzo dei Tre Signori, and Mount Legnone.
7. Piz Curnaà - Before the cable car station was built, there were two small hills here topped with rocky spikes that, from the village or lake, looked like “two horns.” The procession ended by reaching the church of St. Margaret for Mass.



Dati Cammino delle 7 Croci
Lunghezza: km
Dislivello max: m
Durata: 2,30 ore circa
Percorrere sentieri di montagna richiede calzature ed indumenti adeguati, valutazione delle proprie attitudini e capacità fisiche.
Attenzione ai cambiamenti di tempo.
Vedi anche:
Scarica il Percorso:
Argegno - La Mulattiera
La mulattiera seppur comoda e larga, è lastricata di sassi.
La discesa anche se è un po' lunga e ripida, non è impegnativa e ammirando il panorama verso Dizzasco e Sant’Anna, in breve tempo si arriva a Muronico, frazione di Dizzasco.
L’abitato è bello e ben tenuto, ma soprattutto da qui si gode un bellissimo panorama sul paese di Argegno e sul lago di Como, che per quante volte lo si guardi da questa prospettiva, continua a meravigliare e stupire ogni volta.
Dati Mulattiera per Argegno
Lunghezza: 4.4 km
Dislivello massimo: 645 m
Durata: 1.5 ore circa

Belvedere di Pigra
Percorso facile di circa 600 metri e con minimo dislivello.
Dalla rotonda Antelami proseguendo dritto costeggiando “Villa Peduzzi”, si imbocca il sentiero, posto a sinistra.
Dopo aver costeggiato il parco di proprietà della villa, in circa 15 minuti si giunge al “Belvedere” che offre un panorama veramente spettacolare:
vista sulla Val d’Intelvi (Sasso Gordona, Schignano), sul ramo di Como (Laglio, Nesso, Argegno) sul monte San Primo e triangolo lariano, fino al centro del lago di Como (Lezzeno, Bellagio, Varenna, Isola Comacina, villa Balbianello) che ha come sfondo le Grigne, il Pizzo dei Tre Signori, il Monte Legnone.
Dati sentiero Belvedere
Lunghezza: 600 m
Dislivello massimo: 80 m
Durata: 15 min circa
Vedi anche: https://www.gpsies.com/map.do;jsessionid=1BBBE021057327604608B6C14039286A.fe1?fileId=vyivqhosuiaxnvit
Il sentiero che porta al Belvedere è il più vicino e corto partendo dalla Funivia.

Partendo dalla fuivia il percorso e di circa 650 m con un dislivelo max pari a 50 m.
Si percorre la strada asfaltata che dalla funivia porta al Paese e quando si arriva alla rotonda "Antelami" si prende a destra la "via alla Villa".
Si scende per il tratto asfaltato fino all'ultima casa, quando poi si trova una deviazione a sinistra e si devia per il sentiero.
Il sentiero è a volte stretto a volte largo e costeggia la cinta della villa Peduzzi. E' impossibile sbagliare, il tracciato porta diretto al Belvedere in cui si potrà (dopo i lavori che verranno eseguiti a maggio 2014) ammirare una vista spettacolare.
La vista comprende parte della Valle Intelvi (Sasso Gordona), il ramo del Lago di Como fino a Laglio, Nesso, Argegno, il Monte San Primo, Lezzeno, Bellagio, Varenna, Grigna, Grignetta, Pizzo dei Tre Signori, Penisola e Isola Comacina.
Vedi anche: https://www.gpsies.com/map.do;jsessionid=1BBBE021057327604608B6C14039286A.fe1?fileId=vyivqhosuiaxnvit
Strada di Mezzo
Il sentiero della Strada di Mezzo è il più semplice dopo quello che raggiunge il Belvedere.
B
isogna percorrere le strade di Pigra fino alla sommità del paese e raggiungere il bivio tra la Strada dei Monti, la Strada di Mezzo e La strada Militare che porta ai rifugi alpini (Alpe di Colonno, di Sala, Ossucccio, Boffalora e Venini), quindi si inizia a percorrere il sentiero che stà sulla destra.
La totalità del sentiero rimane piana, da qui la denominazione di "Strada di Mezzo".
La lunghezza è di circa quattro chilometri e si snoda sui crinali e vallate di boschi di conifere dapprima e successivamente dei faggi. Il dislivello massimo, una volta raggiunta la sommità del paese è meno di 100 metri.
Se siete fortunati potete raccogliere qualche porcino o finferlo.
Il sentiero nella prima parte è abbastanza curato con muri in pietra a secco a volte sostituiti da altri in cemento in grado di agevolare il passaggio di piccoli fuoristrada o piccole automobili a trazione integrale (panda).
Un po' dopo la metà del percorso è possibile ammirare un antico fontanino creato per l'abbeveraggio delle capre e delle pecore ora utile ai cervi, alle volpi e ai cinghiali.
Successivamente la stradina si trasforma in un vero e proprio sentiero adatto al solo passeggio.
La quiete viene solo interrotta dai romori del bosco, qualche uccello o dallo scroscio di alcuni torenti.
vedi anche: https://www.gpsies.com/map.do;jsessionid=1BBBE021057327604608B6C14039286A.fe1?fileId=wdsrhrgtjzfjxsoa