In accordo con il responsabile CAI della Valle d'Intelvi ed al fine dell'accatastamento unico dei sentieri della Regione Lombardia, si sta procedendo alla rinumerazione dei sentieri ciclamino di Pigra.
in particolare si ha:
- il sentiero n.1 "Strada dei Monti" verrà rinumerato n.831
- il sentiero n.2 "Strada di Mezzo" verrà rinumerato n.832
- il sentiero n.3 "Corniga- Alpe di Colonno" verrà rinumerato n.833
- il sentiero n.4 "Belvedere" verrà rinumerato n.834
- il sentiero n.5 "Mulattiera Argegno-Pigra" verrà rinumerato n.835
- il sentiero n.6 "Mulattiera per Blessagno" verrà rinumerato n.836
- il sentiero n.7 "7 Croci" verrà rinumerato n.837 (in via di definizione)
- il sentiero n.8 "Alpe di Blessagno, Zerla, Basseta, Alpe di Colonno" verrà rinumerato n.838
Sulle app dei cellulari (che utilizzano le mappe di OpenStreetMap) sono già stati rinumerati
Verranno progressivamente modificate le segnaletiche verticali ed orizzontali.
la Società Operaia cerca nuovi Soci
Pigresi e Villeggianti,
Costituita fra gli operai di Pigra nel lontano 1877, continua la sua attività perseguendo valori di rispetto,
fratellanza, collaborazione e cura.
Nel 2027 compirà 150 anni e vorremmo essere in molti a celebrare questo importante traguardo!
Il tesseramento 2024 è aperto, il Presidente vi aspetta.
Elio Ceschina (cell. 328 0831831)
Nuova vita alla Biblioteca di Pigra
La biblioteca comunale pronta a rinascere grazie anche all’Associazione Amici di Pigra
La nostra associazione contribuirà a risvegliare nuovo interesse verso la biblioteca comunale, costituita da circa 12.000 volumi, libri e pubblicazioni, riordinata con cura grazie all'impegno e lavoro di Sergio, nostro socio.
Recentemente il Comune è riuscito ad ottenere, tramite un bando regionale, un contributo (utilizzabile esclusivamente per l’acquisto di libri) circa 350 che sono stati acquistati in alcune librerie di San Fedele e Como. Vengono in particolar modo arricchite le sezioni riguardanti il territorio locale, la montagna e la narrativa.
Sergio e Gabriella, coordinati con gli uffici comunali, si sono attivati per effettuare gli ordini e organizzare le consegne.
Il Comune sta riorganizzando la fruibilità dei locali della biblioteca, che si trova sotto l’ufficio postale, aderendo, fra l’altro al “Sistema Bibliotecario Lario Ovest”, che riunisce i Comuni della sponda lariana occidentale e della Valle d’Intelvi.
Grazie a questa adesione, in un futuro speriamo molto vicino, tutti gli abitanti e villeggianti di Pigra potranno accedere al prestito di libri in loco e anche via internet in una qualsiasi delle biblioteche inserite nel sistema.
Un grazie di cuore a Sergio e Gabriella e per tutti l’augurio di rianimare presto la storica Biblioteca voluta e realizzata nel 1981 da Romolo Costa come luogo di incontro per lo sviluppo sociale e culturale della comunità pigrese.


Pigra da Scoprire
8 - Curt da Marc

Nelle sere d’estate, all’ora di cena sulle panchine di sasso all’esterno di ogni casa sedevano spesso le donne di casa, con la scodella della minestra tra le mani. Tra le case vicine, da una panchina all’altra correva inevitabilmente la domanda: “Cuss’i fai ris e cussè?” (cosa avete fatto riso e cosa).
Non era curiosità, era partecipazione; e la domanda era obbligata nella sua formulazione perché non era pensabile che qualcuno avesse preparato la cena con una minestra diversa da quella di riso e latte. L’unica variabile era l’elemento complementare del riso. Ris daparlu (riso da solo); Ris e tartuful (riso e patate); Ris e burdon (riso e rape); Ris e fasoeu (riso e fagioli); Ris e pulenta (Riso e polenta); Ris e predesèe (riso e prezzemolo); Ris e zuca (riso e zuca); Ris a castègn (riso e castagne), ecc.
In tempo di guerra il colore della minestra “di latte” diventava azzurrino (culùu dal cièl), il che tradiva una presenza di latte più che simbolica.

In the summer evenings at dinner time, the women often were sat on the stone benches outside of each house, keeping the bowl of soup in their hands. Between the neighboring houses, a question ran bench by bench: "Cuss’i fai ris e cussè??" (What have you prepared, rice and what else?).
It was not curiosity, but it was emotional involvement; and the question was required exactly in that formulation because it was not possible that someone could make for dinner a soup different by the typical ‘rice and milk soup’. The only variable was the condiment of rice. Ris daparlu (rice); Ris e tartuful (rice with potatoes); Ris e burdon (rice with turnip); Ris e fasoeu (rice with bean); Ris e pulenta (Rice and polenta); Ris e predesèe (rice and parsley); Ris e zuca (rice and pumpkin); Ris a castègn (rice and chestnut), etc.
In time of war, the color of the "milk soup" became very light blue and it was defined by the citizen as “culùu dal cièl” (color of the sky), which indicated the presence of milk as a symbolic thing.
An den Sommerabenden saßen zur Essenszeit auf den Steinbänken vor den Häusern die Hausfrauen und hielten ihre Suppenschüsseln in den Händen. Zwischen dem einen und dem anderen Haus ging dann unweigerlich die Frage um: “Cuss’i fai ris e cussè?” (was habt ihr gemacht, Reis und was noch ?).
Es war nicht Neugier, sondern Anteilnahme; die Wortwahl war immer dieselbe, denn es war undenkbar, dass jemand eine andere Suppe zubereitet hätte als die mit Reis und Milch. Die einzige Variante war die weitere Zutat zum Reis. Ris daparlù (nur Reis); Ris e tartuful (Reis mit Kartoffeln); Ris e burdon (Reis mit Rüben); Ris e fasoeu (Reis mit Bohnen); Ris e pulenta (Reis mit Polenta); Ris e predesèe (Reis mit Petersilie); Ris e zuca (Reis mit Kürbis); Ris a castègn (Reis mit Kastanien) usw.
Während des Kriegs war die Farbe der Milchsuppe eher bläulich (culùu dal cièl – Farbe des Himmels), weil die Milch der Suppe nur noch den Namen gab.







