Il Restauro della Cappella di Sant'Antonio
Un atto di amore per la storia e il territorio di Pigra
Lungo la suggestiva mulattiera che collega Pigra ad Argegno, lungo il Sentiero Ciclamino n. 835, sorge la Cappella di Sant'Antonio che è di proprietà della famiglia Ceschina dal 1800.
Per lungo tempo, questo piccolo gioiello devozionale è rimasto in condizioni di grave degrado, rischiando di perdere la sua preziosa testimonianza storica.
Recentemente, grazie all'impegno di un gruppo di volenterosi cittadini, la cappella è stata salvata dall'incuria attraverso un attento restauro conservativo.

Gli Interventi di Recupero
I lavori, mirati a consolidare la struttura e preservarne gli elementi artistici, hanno coinvolto diverse maestranze locali e l'impegno costante dei volontari, guidati da Gianpiero Greppi:
- Consolidamento Strutturale: È stato effettuato un intervento sistematico sul tetto, garantendo la protezione dagli agenti atmosferici.
- Riqualificazione Esterna: La parete a nord è stata liberata dai detriti accumulati nel tempo e isolata dall'umidità, fattore critico per la conservazione delle murature.
- Dettagli e Finiture: Sono state realizzate nuove inferriate per le finestre e restaurato il cancello d'ingresso. Anche la pavimentazione esterna è stata oggetto di riqualificazione con la posa di un nuovo acciottolato.

Un Tesoro Artistico da Custodire
La Cappella conserva al suo interno affreschi del 1600 attribuiti a Salvatore Pozzi, che raffigurano la Madonna del Carmine. È presente inoltre una scultura in argilla e legno dedicata a S. Antonio di Padova, anch'essa riportata al suo antico splendore.

Prospettive Future
Sebbene il grosso degli interventi strutturali sia stato completato, il lavoro di recupero continua. Gli sforzi si concentreranno ora sul completamento del restauro dell'affresco della Madonna del Carmine, iniziato in una prima fase.
Un ulteriore progetto di grande fascino riguarda il soffitto: attualmente coperto da intonaco, nasconde al di sotto una superficie affrescata che sarà oggetto di un attento recupero nei prossimi mesi, restituendo così alla comunità l'intero apparato
decorativo originale.